IL TEATRO E IL DIRETTIVO

la storia del teatro

Foto di Andrea Scardova (Fototeca Istituto beni culturali Regione Emilia-Romagna)

il teatro tra l'ottocento e il novecento

Questo piccolo teatro, posto al primo piano di un edificio antico adiacente all’ex resistenza municipale ed attualmente adibita a civile abitazione, risale alla fine dell’Ottocento.

Escludendo la richiesta della Sala Comunale da parte di una società di mordanesi desiderosi di dare una festa da ballo (11 febbraio 1861), non si hanno notizie sicure di una sala adibita ad uso di spettacoli nel corso dell’Ottocento in quella località. Si sa però che durante il periodo in cui la suddetta sala era sede di una scuola femminile, veniva concessa a società di ballo durante il carnevale.

Il 13 settembre 1889 il Consiglio Comunale di Mordano delibera definitivamente per ridurre a: “Sala per pubbliche riunioni”, operazioni elettorali, divertimenti pubblici e simili, una parte dei locali ancora utilizzate come scuole elementari, a est della nuova residenza municipale. Venne dato l’incarico di redigere il nuovo progetto , il quale, al fine di ottenere un ambiente sufficientemente capiente, prevede la demolizione dei muri di tramezzzo tra la camera ovest della scuola femminile e il piccolo corridoio che la separa da quella maschile. In questo modo si ottenne una sala di:

  • 13,50 metri di lunghezza
  • 07,35 metri di larghezza
  • 06,00 metri di altezza
Tali dimensioni consentono di costruire un palcoscenico e una balconata, con comodi accessi alle diverse parti con una scala di legno, lungo la parete ovest. Il progetto prevede anche un’antisala destinata a biglietteria, guardaroba e sala da gioco o ristoro. 

Luigi Baldisserri, autore di una monografia sul Castello di Mordano pubblicata nel 1925, attribuisce  all’iniziativa del sindaco Dosi e dell’assessore Mazzanti l’inaugurazione:

“I lavori di decorazione sono riuscitissimi (…) Lo scenario è drappeggiato e colorato con signorile eleganza e sobrietà. (…) Il sipario è costituito da un bel quadro che adorna la Sala comunale: al centro due maestose figure di donne si appoggiano ad una fonte, nello sfondo a destra appare il vecchio castello mordanese, quale si vede in un’antica incisione; a sinistra il paese quale si presenta ora. Il tutto perfetto, suggestivo e di armoniosa colorazione”.
E’ presumibile che Margotti abbia eseguito questi lavori all’inizio della sua carriera quando lavorava presso un decoratore. Del sipario e dello scenario descritti da Baldisserri si sono perse le tracce. Non abbiamo notizie di spettacoli tenuti in questo teatro e le poche compagnie di giro che fecero domanda alla municipalità per ottenerne l’uso se la videro respinta. Da un documento dell’ottobre 1893 risulta che a Mordano esisteva una compagnia di filodrammatici locali, i quali probabilmente avevano in esclusiva l’uso del teatro.
All’inizio degli anni ’80 questo teatro è stato completamente restaurato ed adeguato alle vigenti normative sul progetto dell’architetto Diego Bianchi da Imola. L’inaugurazione della rinnovata sala è avvenuta nel 1985 con lo spettacolo “Gran suppli” di e con Franco Mescolini.
 

il teatro oggi

Da allora vi si svolge regolare attività: spettacoli di prosa si alternano al teatro dialettale e ai concerti della locale scuola di musica, che nel teatro ha la propria sede, così come vi ha sede l’Associazione Culturale “Teatro Stabile di Mordano” che ne cura le stagioni teatrali e di cui è socio lo scrittore Carlo Luccarelli. Questa sala ha mantenuto sostanzialmente l’aspetto originale: è stata conservata la semplice balconata in legno con la ringhiera fine ‘800 i ferro battuto. Il palcoscenico, di dimensioni ridotte, ha un semplice boccascena con andamento mistilineo ed è dotato inoltre di una struttura metallica che regge solitamente delle quinte in tessuto nero, ma all’occorrenza può essere utilizzata per le scenografie. 
Questa sala ha mantenuto sostanzialmente l’aspetto originale: è stata conservata la semplice balconata in legno con la ringhiera fine ‘800 i ferro battuto. Il palcoscenico, di dimensioni ridotte, ha un semplice boccascena con andamento mistilineo ed è dotato inoltre di una struttura metallica che regge solitamente delle quinte in tessuto nero, ma all’occorrenza può essere utilizzata per le scenografie. Le pareti laterali della sala sono dipinte di bianco e decorate con semplici lesene rosa. Le comode poltroncine sono di colore rosso, il sipario e i tendaggi sono in velluto grigio. Le zone accessorie al teatro sono state completamente rinnovate e rese più funzionali. La scala dà accesso alla balconata, il piccolo foyer, i servizi e i camerini nel retropalco, mentre una nuova scala conduce all’uscita di sicurezza ed ai servizi igienici per il pubblico posti al piano terra.

Fonti archivistiche: presso l’archivio storico comunale di Mordano.

L’Ufficio Tecnico Comunale conserva la documentazione relativa all’intervento di recupero.

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LA scheda tecnica

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